martedì 26 settembre 2017

Gli anagrammi nascosti nella Gioconda americana di Leonardo

Ne parlo su "Letture Social", il mio blog su L'Espresso




Che l'opera di Leonardo da Vinci sembri celare continui misteri, veri o presunti, è cosa nota. Che si tratti di interpretazioni alternative dei suoi quadri, come ha teorizzato il celeberrimo “Codice da Vinci” di Dan Brown, oppure di codici o lettere nascosti negli occhi della Gioconda, certamente il genio di Leonardo ci riserva costanti sorprese e stimola continuamente la nostra intelligenza, spesso spaesata di fronte a un genio che sapeva padroneggiare tante arti e, sia detto con il massimo rispetto, spesso si divertiva anche a “giocare” con i suoi committenti e con la società del tempo.
In questi giorni, se c'era bisogno di un'ulteriore conferma a questa affermazione, è stata fatta una nuova e incredibile scoperta analizzando un'opera leonardesca, la cosiddetta “Gioconda americana”, esposta alla National Gallery di Washington.

Sul retro del ritratto, che raffigura Ginevra Benci, figlia di un ricco banchiere che stava per convolare a nozze, c'è infatti un motto latino: “Virtutem forma decorat”. 

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