domenica 26 giugno 2016

Twitter, il social dei potenti, ne parlo su L'Espresso






Se volete sapere cosa pensano i grandi della terra, spesso in tempo reale, basta connettersi a twitter. E' questo, infatti, il social più amato dai potenti. Sarà per la brevità dei messaggi, sarà per l'immediatezza di utilizzo, fatto sta che neppure Facebook, nonostante il suo miliardo di utenti, riesce a stare al passo. E' quanto risulta dallo studio di Twiplomacy, condotto da Burston-Marsteller. Ne parlo su L'Espresso.

Ecco il link al mio articolo.







sabato 25 giugno 2016

Riverberi d'ombra, l'amore di una madre dura per sempre




Un tragico incidente aereo segna un punto di non ritorno nella vita di Sean. La morte della moglie Melissa, affogata nell'Oceano mentre lui si affannava per salvare i figli, è un rimorso schiacciante. 
Torno a prenderti... una promessa, non mantenuta,  che non gli lascia scampo, e ha il potere di cambiarlo, di renderlo diverso. Poco conta la ragione, in casi del genere, e la certezza dell'impossibilità di prendere decisioni lucide, in quei pochi secondi di terrore e panico. Resta la vita con i figli, che però non è più la stessa, e la mancanza di Melissa, e i ricordi dei giorni felici, che fanno male e non ti abbandonano mai.
Non resta che abbandonare tutto e cambiare vita, cercare una casa nuova, in una nuova città. Un piccolo paese dal nome emblematico, Hope, speranza, sembra quanto di meglio per lasciarsi il passato alle spalle e l'ambiente sereno li strega fin da subito. La Luciernaga, poi, la nuova casa, ha un fascino particolare. Costruita agli inizi dell'Ottocento dallo studioso spagnolo Jonas Blanco, è collocata all'interno di uno splendido giardino a cui si accede da un vialetto in ghiaia.
La casa colpisce molto i ragazzi fin da subito, mentre il padre inizia a notare come l'edificio abbia qualcosa di anomalo e, soprattutto la notte, abbia un'aria quasi spettrale. L'inquietudine di Sean trova conferma poco tempo dopo, allorchè sente diffondersi per la casa le note della Sonata al Chiaro di Luna di Ludwig Van Beethoven, il pezzo preferito dalla moglie. Scendendo le scale, in preda all'agitazione, Sean raggiunge la porta della stanza da cui proviene il suono, salvo poi scoprire che all'interno non c'è nessuno. La casa nasconde un segreto inquietante...
L'autore dimostra grandi capacità nel gestire la trama, che lascia senza fiato e riserva più di un brivido al lettore.
Questa, in sintesi, la trama di “Riverberi d'ombra” di Antonio Masseroni (Artemia edizioni, 2016). Masseroni è musicista e scrittore e vive a Roseto degli Abruzzi. Nel 2014 ha pubblicato “La nostalgia dell'acqua”, romanzo d'esordio che ha riscosso successo di critica e di pubblico. Un autore interessante, da seguire, ancora una volta la conferma che ci sono tanti autori emergenti da scoprire. Lo ringrazio per avermi contattato, altrimenti, come spesso accade, mi sarei perso l'occasione di leggere una storia avvincente e gradevole.




venerdì 24 giugno 2016

domenica 12 giugno 2016

Storia di Borgotaro: Che fare della vecchia torre del castello?




Mi sono già occupato, su questo blog, del Castello di Borgotaro e dei passaggi che portarono alla costruzione dell'Asilo "Casa del Fanciullo". Oggi voglio aggiungere un altro tassello alla storia di questo maniero che è sempre rimasto nel cuore di tutti i borgotaresi.
Curiosando tra le pagine della “Voce del Taro” del 18 febbraio 1962, mi sono imbattuto in un breve articolo che recava questo titolo: “Sarà abbattuta la vecchia torre del castello?”
Già negli anni '60 infatti, del vecchio castello di Borgotaro, ricostruito per ordine di Obietto Fieschi verso la fine del '400 dal maestro comacino Martino da Lugano, e parzialmente abbattuto nel 1938, rimaneva ben poco.
In particolare, scrive l'autore dell'articolo, “la vecchia torre del castello, che sorge nei pressi della chiesa parrocchiale, sull'area dove fra breve inizieranno i lavori per la costruzione della “Casa del Fanciullo”, è diventata oggetto di commenti fra la popolazione”. E le ragioni sono spiegate poco oltre. Infatti, “enormi crepe che la segnano per tutta la sua altezza ne hanno ormai minato la stabilità, per cui ora l'antica costruzione, oltre a non assolvere ad alcuna necessità, rappresenta un pericolo vero e proprio per i frequenti ed improvvisi crolli di cornicioni e parti di merlature”.
Lì nei pressi, infatti, sorgeva il macello comunale e il Comune “aveva dovuto provvedere a recintare la zona” per evitare pericoli alle persone. Che fare dunque della vecchia torre del castello? Si era contattata anzitutto la Sovrintendenza alle Belle Arti che aveva suggerito “il completo restauro del monumento”, ma ancora l'Amministrazione comunale non aveva deliberato nulla in proposito. Un'altra ipotesi, che pure sembrava riscuotere un forte consenso, era molto drastica: “La maggior parte della popolazione sembra tuttavia propensa ad auspicarne l'abbattimento per evitare l'eventualità di incidenti”.
D'altronde, concludeva tristemente l'autore dell'articolo, del nostro bel castello rimangono ormai solo “pochi ruderi pericolanti”.


mercoledì 8 giugno 2016

Curiosità letterarie: le barzellette di Leonardo da Vinci




Del famoso Leonardo, nato a Vinci nel 1452, si è scritto tanto. La grandiosità della sua figura, che è quella di un genio universale, non ha bisogno di essere richiamata qui. Pochi però sanno che, oltre a dipingere capolavori come la Gioconda e a progettare strumenti innovativi e stupefacenti per la sua epoca, Leonardo scrisse anche un libro di Facezie. Come dire, anche i grandi sanno quando è il momento di scherzare!
A distanza di secoli, sono ancora piuttosto gradevoli e, se proprio non strappano una sonora risata, spesso fanno sorridere. Ve ne proponiamo alcune. Buona lettura e fateci sapere cosa ne pensate lasciando un commento!





Sendo uno infermo in articulo di morte esso sentì battere la porta e domandato uno de' sua servi chi era che batteva l'uscio, esso servo rispose essere una che si chiamava Madonna Bona. Allora l'infermo, alzato le braccia al cielo, ringraziò Dio con alta voce, poi disse ai servi che lasciassino venire presto questa, acciò che potessi vedere una donna bona innanzi che esso morissi, imperocché in sua vita ma' ne vide nessuna.

Uno disse che in suo paese nasceva le più strane cose del mondo. L'altro rispose: « Tu che vi se' nato, confermi ciò esser vero, per la stranezza della tua brutta presenza ».

Fu detto a uno che si levasse dal letto perché già era levato il sole, e lui rispose: « Se io avessi a fare tanto viaggio e faccende quanto lui, ancora io sarei già levato, e però, avendo a fare sì poco cammino, ancora non mi vo' levare ».


Fu dimandato un pittore, perché facendo lui le figure sì belle, che eran cose morte, per che causa avessi fatto i figlioli sì brutti. Allora il pittore rispose che le pitture le fece di dì e i figlioli di notte.