sabato 13 luglio 2013

Angelo Berti - Le preghiere di una madre

Oggi pomeriggio, sotto i Portici di Palazzo Manara, abbiamo presentato il bel libro di Angelo Berti “Le preghiere di una madre - una storia vera”. Oltre all'autore, era presente anche suo padre Ugo Berti, 89 anni, protagonista della storia. La presentazione è stata curata, oltre che dal sottoscritto, dal Vice Presidente della Provincia di Parma Pierluigi Ferrari, presente anche a nome dell'Associazione “A. Emmanueli”.
Nel libro, l'autore racconta una storia vera, ma una storia che è avvincente, ricca di emozioni, di sorprese... proprio come un romanzo. E' la storia della propria famiglia, negli anni della seconda guerra mondiale; la storia di suo padre Ugo, di suo nonno Francesco, della nonna Maria, dei fratelli.
E' anche, per molti aspetti, la storia di un mondo che non esiste più, di una società ancora sostanzialmente agricola, che viveva del lavoro dei campi, della fatica, del lavoro manuale. Era un mondo fatto di serietà, di lavoro, di una profonda moralità, dove “quelli che contano sono i fatti, ed un uomo che non riesce a badare alla propria famiglia, non è un uomo”. Un mondo in cui, spesso, l'unica possibilità di migliorare le proprie condizioni è quella di partire, di emigrare in cerca di fortuna. Come fa suo nonno Francesco, che parte per gli Stati Uniti, e dopo lo sbarco e i severi controlli a Ellis Island, inizia a lavorare come lavapiatti per un dollaro al giorno, per poi, dopo tanti sacrifici, raggiungere l'ambita qualifica di cuoco.
E' anche un mondo in cui, se tuo fratello, rimasto in Italia, muore e la moglie e il figlio restano soli e bisognosi di aiuto, non si esita ad abbandonare tutto per tornare ad aiutarli, e la famiglia di tuo fratello diventa, da qual momento, la tua famiglia...
Questo mondo è quello in cui operano i nostri personaggi, e in cui opera Ugo, il nostro protagonista. Un giorno, però, un fatto sconvolge la vita di questa famiglia.
Il Vigile, la Guardia del paese, sale alla volta della loro casa, ed ha tra le mani una cartolina: è destinata a Ugo...
Sono gli anni della Seconda guerra mondiale, ma fino a quel momento, la guerra li ha soltanto sfiorati. Ugo deve partire per il servizio militare, per la guerra!! Ha solo 19 anni. Grazie all'alta statura e alla bella presenza, verrà destinato al Corpo dei Granatieri, e dovrà partire per Roma. Per fortuna il colonnello non ascolta le sue richieste, e non lo destina al corpo degli Alpini, allora impegnati nella tragica guerra di Russia.
I primi tempi le cose andranno bene, ma ben presto la situazione peggiorerà:
L'8 settembre, l'armistizio, la mancanza di ordini, gli eventi di Porta San Paolo sono alle porte...
Ugo correrà enormi rischi, rischierà seriamente di morire, ma tutto volgerà lentamente per il meglio.
Negli occhi la madre, a casa, col Rosario in mano, consumato dalle preghiere, continue, instancabili... Nelle parole di suo padre Francesco la testimonianza di una fede incrollabile: “Puoi dire che siamo stati fortunati... che la Madonna ci ha aiutati”.
Massimo Beccarelli






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